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Terra
La Coctelera

De vacaciones con la flauta 2010

 

¡Vive unas vacaciones diferentes, une el turismo a tu pasión para la flauta y descubre una pequeña joya del paisaje italiano con una semana musical entre los Alpes!

 Fechas: 22/08/2010 - 29/08/2010

Plazo de inscripción 01/06/2010, plaza limitadas

Lugar: Acceglio - Cuneo  (Italia)

mayor información en: agriflautismo10@hotmail.com

 

 

Unas palabras de la profesora:

En mi experiencia como profesora de flauta he tenido a menudo que desilusionar las expectativas de los alumnos adultos que querían tomar parte en cursos de verano y que se han encontrado a tener que elegir entre cursos de nivel demasiado alto o iniciativas pensadas para niños.

Por eso esta vacación con la flauta está pensada para un público de adultos amateurs, para que tengan la oportunidad de vivir una semana llena de música en una de las esquinas más fascinantes de la provincia de Cuneo en Italia. Clases individuales, música de cámara con el piano, clases de grupo y de orquesta son solo algunas de las actividades que llenan los días de estas vacaciones.

El verano es buen momento para empezar a realizar los proyectos que siempre se quedan pendientes, por eso pueden participar en el curso también principiantes, a pacto de que posean el instrumento. De la misma forma se admiten estudiantes de grado medio que quieran aprovechar de esa semana para retomar en serio el estudio en vista del nuevo año escolar.

Con la flauta, si, pero también de vacaciones, por eso hemos pensado que los alumnos puedan venir acompañados por familiares o amigos, aunque estos no quieran participar en el curso. Los acompañantes podrán, a su gusto, participar en las actividades optativas y conocer mejor la cultura de este magnífico valle.

¡Os espero en "De vacaciones con la flauta"!

DE SOMBRAS y DE LUZ

En los meses de diciembre y enero en el TEATRO LA GRADA (C/Ercilla 20, metro embajadores) podeis visitar la exposición del fotografo italiano Ober Bondi de lunes a viernes de 10:00 a 14:00 y de jueves a domingo de 20:00 a 21:00. La entrada es gratuita.


Exposición de fotografias de Ober Bondi.
Diciembre2009-Enero 2010
De lunes a viernes de 10:00 a 14:00
De jueves a domingo de 20:00 a 21:00

                 
Ober Bondi vive en Cuneo (Italia). Enseña Técnica y Filosofía de la Fotografía y es presidente de la Asociación Cultural Cuneofotografía.

Desde hace tiempo se ha concentrado en la técnica analógica con película en blanco y negro, prestando particular atención al concepto artesanal de la Fotografía.

"A menudo me reconozco en la mueca de un niño, en la dificultad de un vagabundo, en la mirada dulce de una mujer, en la aparente inmovilidad de un horizonte, en la intrigante intuición de un reflejo... entonces intento detener ese momento, esa sensación, esa emoción, ese sentimiento de paz y de belleza, para que no se escapen. La memoria y los recuerdos, a menudo, no son del todo claros."

Fotografía analógica - técnica blanco y negro - película Kodak 400 TMAX
Impresión a las sales de plata sobre papel baritado
Impresor: Andrea Scarzello - Cuneo (Italia)    

 

CERCASI SPONSOR

Cerco sponsor che sia disposto a finanziare il viaggio in aereo e/o le spese di soggiorno per un concerto a New York, che si terrà al Centro di Cultura Italiana della stessa città nella primavera del 2010. Il cachet è già coperto. Buone possibilità di pubblicità per il finanziatore (locandine, banners, dépliant, eventuale CD live...).

Gli interessati possono scrivere a duoranjayati@gmail.com

 

El paseo de Puccettino (concierto para flauta y piano)

El 5 de febrero en el teatro "Artespacio Plotpoint", el duo Ranjayati, formado por Anna Barbero (piano) y Sara Bondi (flauta) presenta "El paseo de Puccettino".

Es un concierto organizado como la narración de una historia en forma de fabula que une la temática de las diferentes obras dando así coherencia y unidad al total del programa. Las piezas han sido insertadas dentro del discurso a modo de pequeñas historietas en las que Puccettino, el personaje principal, se va deteniendo. Los espectadores se identifican inmediatamente con Puccettino y se ven así automáticamente inmersos en la atmosfera de cada una de las piezas.

¡Así que sin más palabras os invitamos a acompañar a Puccettino en sus aventuras!

Artespacio Plotpoint: C/Ercilla 29, Madrid (M Embajadores/Acacias)

05/02/2009 H: 21:00

Entradas en Taquilla o en www.atrapalo.com

Il sogno di qualcuno

E' la storia di tante persone. Di tante persone che credevano di non essere più capaci a sognare e che invece si riunirono attorno ad un'idea, che di sogno aveva tutti i connotati, e ricominciarono a vivere.

Non mi interessa scrivere del periodo di crisi; non voglio che ci si intristisca e deprima riconoscendosi nelle vicissitudini mentali e fisiche (del tutto private, d'altronde) di queste persone, che ci si senta rinascere nelle loro nuove speranze, che ci si dica: "Se ce l'hanno fatta loro, ce la faccio anche io", ma che poi si chiuda il libro pensando: "Bello, come in tutte le fiabe, ma mai che si sappia se il principe e la principessa abbiano mai litigato, mai che si capisca come sia la quotidianità, dopo l'incantesimo della fata."

E' della realizzazione di quel sogno, che voglio parlare, è della continua ricerca, del non smettere mai di imparare solo al fine del piacere di farlo; è di quelle persone quando sono ritornate belle che voglio raccontare.

Se io faccia partre di quelle persone è una domanda interessante. In realtà le ho incontrate e riincontrate in un momento in cui attraversavo una fase diversa dalla loro. Una crisi di crescita, sì, ma non per uscire da una depressione. Era la mia personale ricerca contro la paura del palcoscenico a portarmi ad analizzare i miei meccanismi più profondi.

In questa ricerca mi sono resa conto che alcuni di questi meccanismi sono diventati personali, ma erano, in origine, sociali. Da qui la sete per un modo diverso di vivere, più antico, più caldo, più personale. Un modo di vivere che mi desse la possibilità di associare la mia musica, la mia sete di sapere al contatto con el persone; la mia voglia di contatto con culture diverse al ritorno alle mie radici.

Ma non sono solo questi pensieri ad accomunarmi a loro. La cosa che più mi collega a queste persone è stato il fatto di essere parte del loro sogno da sempre, ancora prima di dire "che bello!", avevo già una stanza per me, disegnata appositamente per rendermi parte di esso.

E cosa c'è di più bello che essere il personaggio di un sogno? Non è la dimostrazione matematica che ogni giorno viviamo una fiaba e non ce ne rendiamo conto? Che "se avessimo una fede grande anche solo quanto un granellino di canapa, potremmo fare miracoli?".

Serenità è ciò che leggi nei loro occhi, se li guardi sognare, rimarrà lì, ha trovato il suo nido. Non so quanto e dove viaggerò, ma fa bene sapere di avere un posto a cui si appartiene, anche se fosse solo il sogno di qualcuno.

Sara (testo del 2003)

Conciertos DUO RANJAYATI 19 y 21 de Diciembre

El Artespacio PLOTPOINT (C/Ercilla 29 Madrid) presenta al DUO RANJAYATI (Sara Bondi flauta y Anna Barbero piano) el 19 y el 21 de diciembre a las 20:00 y 21:00. Después del exito del concierto "Desde Broadway hasta Hollywood del 23/11, esta vez el duo se presenta en versión navideña.

El programa ESPERANDO la NAVIDAD contiene piezas de música clasica (Bach, Händel, Vivaldi, Mendelssohn...) y piezas de extracción popular que se funden creando la atmosfera perfecta para pasar los ultimos días antes de la llegada de la Navidad.

Se busca flautista

Hay una audición abierta...

leed más en:

http://www.elmundo.es/elmundo/2008/11/18/cronicasdesdeeuropa/1227028896.html

Cuento: La ranocchia che sognava le fiabe

La ranocchia che sognava le fiabe..:

Una volta, tanti tanti anni fa, nel fossato di un castello viveva una piccola ranocchia. Billy, questo era il suo nome, aveva una passione per le favole. Quando vedeva qualche cantastorie avvicinarsi al castello, subito saltava fuori dal fossato e si intrufolava in sala da pranzo, per ascoltare ciò che avrebbero raccontato. Ormai sapeva tutto su fate, streghe, orchi, principi e principesse che si innamoravano nei modi più imprevedibili. Aveva persino sentito parlare di un suo tris-tris-trisnonno, trasformato in principe da una fanciulla che l'aveva baciato.

Lui non avrebbe voluto essere come il suo tris-tris-trisnonno, ma avrebbe volentieri fatto parte di una favola! Gli sarebbe piaciuto essere forte e valoroso come certi cavalieri e sconfiggere maghi cattivi, giganti, draghi pericolosi, oppure avrebbe volentieri incontrato una vecchietta che gli indicasse dove trovare un tesoro sepolto, o magari una fatina che facesse avverare qualcuno dei suoi desideri!

Ma niente, Billy continuava ad ascoltare tutto ciò dalle bocche dei cantastorie, ben nascosto in un angolo della sala da pranzo. Ogni sera arrivava a casa, nel fossato, pieno di bei sogni, per poi ritrovarsi giorno dopo giorno in un mondo fatto di acqua, foglie di ninfea e qualche altra ranocchia come lui, il cui unico interesse era di superare il proprio record personale di insetti ingoiati: che tristezza!

Quello di cui Billy non si rendeva conto era che, senza accorgersene, tanto era immerso nelle sue fantasticherie, stava crescendo. Un bel giorno i suoi genitori lo chiamarono in disparte. "Billy"-gli dissero-"ormai sei un ranocchio adulto, esci dal fossato e va alla ricerca dei tuoi sogni; hai imparato tante cose dai cantastorie che hai ascoltato e in qualità di ranocchio istruito non avrai difficoltà a farti accettare da nessuna parte".

Billy aveva un po' di paura di lasciare il fossato e il castello che conosceva tanto bene e gli dispiaceva lasciare la mamma, il papà e le favole dei cantastorie, ma decise che valeva la pena provare. Forse, si disse, qui ne vengono raccontate già troppe, di fiabe, perchè qualcuna possa anche essere vissuta! Così impacchettò poche cose, salutò i genitori e il resto degli abitanti del fossato e s'incamminò.

Per lungo tempo non incontrò nessuno. Attorno al castello si estendeva un fitto bosco: l'aria era fresca e frizzante: "Proprio un bel posto per vivere"- pensò Billy – "mi ricorda la sensazione di quando ci si immerge fra le alghe sul fondo del fossato".

"Aha! Se già cominciamo con la malinconia non va mica tanto bene!" – disse improvvisamente una voce.

"Chi ha parlato?"

"Sono stato io!" Rispose ancora la stessa voce

"Io chi? Non vedo nessuno!" Chiese Billy

"Mi chiamo Nor e sono il figlio del lupo cattivo di questo bosco" – Disse un'ombra nera con le zampe bianche, uscendo dal folto della selva, - "Se mio papà sapesse che sono venuto fuori dal nascondiglio per parlare con te, si arrabbierebbe tantissimo: lui dice che la gente non mi deve vedere, finchè sono cucciolo, perchè se no, da grande, quando mi vedranno diranno – Oh! Com'era bellino quand'era piccolo, ti ricordi? – E io non farò più paura a nessuno."

"Hmm. Io sono Billy. Ma...com'è che sapevi cosa stavo pensando?"

"Non è proprio che lo sapessi, ma avevi una faccia così sognante e pensierosa...ho bluffato un po', ecco tutto, per attaccare bottone. Sono tanto stufo di starmene in quel nascondiglio. Darei qualunque cosa per non essere più un lupo delle favole!"

"D-d-d-delle f-f-f-avole???" – Chiese Billy – "Oh, come vorrei fare a cambio con te!! Ma non credo che funzionerebbe: - IL RANOCCHIO CATTIVO DEL BOSCO – non è che incuta poi tanto timore...E poi è meglio che vada, prima che tuo padre ci veda parlare e si arrabbi. Ciao Nor! Magari ci rivedremo un giorno, cerca di non spaventarmi troppo!".

"D'accordo, Billy, me ne ricorderò!"

La sera, Billy si accampò in un antro riparato fra due rocce, accese il fuoco e proprio quando stava per iniziare ad arrostire gli insetti cacciati nel pomeriggio, un lampo lo distolse dalla sua occupazione.

"Chi è là!" Disse deciso.

"Ops, scusa, non volevo farti paura!" rispose un esserino non più grande d'un chicco d'uva.

"Chi sei?"

"Sono una fatina giovane e...mi stavo esercitando negli incantesimi. Sai, quando sarò grande, dovrò prendere il posto di mia zia in una fiaba, ma non sono tanto brava a fare le magie e lei mi rimprovera sempre..."

"Aspetta,aspetta. Hai detto prendere il posto di tua zia in una fiaba?"

"Sì, che c'è di strano?"

"Oh, niente, suppongo, se sei tanto fortunato da far parte del mondo delle favole...ma io sono un ranocchio qualunque e non penso di poter fare a cambio con te, come non avrei potuto prendere il posto del lupetto nel bosco"

"Già, chi ha mai visto un ranocchio con le ali? Peccato. Io sarei andata volentieri in giro per il mondo, invece di esercitarmi con quegli stupidi incantesimi" – Disse la fatina – "Oh! La zia mi chiama per la cena e anche tu stavi preparando la tua; è meglio che vada. Chissà che non ci incontriamo ancora un giorno o l'altro non dimenticarti di me..."

"...Billy! Scusami, non mi sono presentato e tu sei?"

"Trinella, piacere e...addio!"

"Arrivederci!!"

La notte passò veloce e altrettanto veloci passarono i giorni, le settimane, i mesi e gli anni. In tutto quel tempo Billy continuò a viaggiare e conobbe creature di ogni genere: piccoli orchi vegetariani, atterriti all'idea di dover prendere il posto dei loro padri mangiatori di uomini, principini timidi, che solo a sentir parlare delle principesse arrossivano fino alla punta dei capelli e che mai avrebbero osato rivolgere loro la parola, figuriamoci baciarle per risvegliarle da sonno eterno! Aveva persino incontrato un suo pro-pro-procugino, destinato a prendere la parte del suo tris-tris-trisnonno e che non voleva proprio saperne di essere trasformato in un principe...lui se ne stava bene e volentieri fra la melma! Ma nemmeno con lui Billy avrebbe potuto fare cambio. Un ranocchio e un rospo non sono la stessa cosa e la fanciulla si sarebbe accorta dell'inganno.

Insomma, Billy invecchiava e conservava il suo sogno. Tutti quei "cuccioli" che si lamentavano non lo facevano desistere: lui, in fondo, era convinto che fossero viziati dal fatto di essere nati in una condizione agiata!

Un giorno arrivò in vista di un piccolo villaggio sulle sponde di un lago. In riva a quel lago, seduta su un grosso masso, si trovava una bambina. In mano teneva un flauto e piangeva a dirotto. Intenerito Billy le si avvicinò.

"Perchè piangi, bambina?"

"Io...io devo imparare in fretta a suonare questo flauto, perchè nella fiaba di cui farò parte quando sarò grande, il mio innamorato mi riconoscerà grazie al suo suono e se non ci riesco, lui non potrà farlo...resterò senza marito e la fiaba non finirà! Sarebbe il caos per tutto il nostro mondo! Però, per quanto mi impegni, non riesco proprio a diventare brava come mia sorella maggiore." E si rimise a piangere.

Questa volta Billy non pensò nemmeno per un attimo di prendere il posto della bambina, non voleva mica che l'innamorato lo scambiasse per la sua sposa promessa, ma per la prima volta gli balenò in mente un'idea per aiutare la poveretta. Si ricordò, che in una fiaba, sentita raccontare al castello ai tempi della gioventù, si narrava di quattro amici capaci di comunicare fra loro con il pensiero.

Durante gli anni di vagabondaggio Billy aveva incontrato ancora molte volte Nor e Trinella e i tre erano ora amici per la pelle. Mentre lui diventava un ranocchio raggrinzito per l'età, Nor si era trasformato in un lupo maturo e aveva preso il posto del padre in alcune delle fiabe più importanti. Ormai non doveva più stare nascosto e si divertiva abbastanza a fare paura alla gente, ma solo per scherzo. Si era fatto costruire una tasca apposita, per poter far finta di mangiare la nonna, che poi usciva semplicemente...abbassando la zip!

Trinella aveva scoperto di essere miope e da quando portava gli occhiali e leggeva le formule nel modo giusto il suo rendimento negli incantesimi era decisamente migliorato.

Billy sapeva che erano lontanti, tuttavia si sedette, chiuse gli occhi e provò a concentrarsi sull'immagine degli amici. Si sentì avvolgere da un vortice e sollevare da terra, ma non perse la concentrazione; quando riatterrò, vicino a lui, un po' frastornati, sedevano Nor e Trinella.

"Ce l'ho fatta!" esclamò Billy

"M-m-ma cosa è successo?" Chiesero insieme gli altri due.

"Sono riuscito a chiamarvi qui, con la forza del pensiero" e mentre i due si guardavano con cenni d'intesa aggiunse: "C'è una bambina seduta in riva al lago, che piange disperata perchè non si sente in grado di assolvere il suo compito nella fiaba...ho pensato che voi, con le vostre esperienze passate, potreste consolarla e aiutarla. Che ne dite?"

Nel mondo delle fiabe il tempo passa in modo strano e il giorno dopo, a piangere in riva al lago non era più una bambina, ma una fanciulla a cui spettava ora un ruolo ben definito. Appena la fiaba parve avere inizio, il trio passò subito all'azione: il piano non doveva fallire! A un cenno di Billy, che stava di guardia, Nor saltò fuori dal nascondiglio e spaventò l'innamorato a tal punto da farlo svenire. In questo modo trinella ebbe tempo sufficiente per preparare una pozione che doveva permettere alla fanciulla di suonare come mai aveva fatto.

Quando l'incantesimo coninciò ad avere effetto, una musica dolcissima si elevò nell'aria. Sembrava che tutti gli uccelli del cielo si fossero riuniti su un ramo, per tenervi un concerto.

I tre amici ebbero appena il tempo di nascondersi: l'innamorato si stava svegliando! Dopo un attimo di stordimento riconobbe la sposa promessa, che un maleficio gli aveva portato via. La prese per mano e la portò nel suo castello, dove vissero per sempre felici e contenti.

Un urlo di gioia squassò improvvisamente l'aria: "Tre urrà per Billy!" Sembrava che tutto il mondo delle fiabe si fosse riunito a festeggiare...a festeggiare lui! Billy non riusciva a credere ai propri occhi. Poi si sentì tirare la manica e abbassò lo sguardo. Accanto a lui stava un piccolo ranocchietto dallo sguardo vivace e gli porgeva un libro. Istintivamente Billy ne lesse il titolo "IL RANOCCHIO CHE SOGNAVA LE FIABE": era la sua storia! Il suo desiderio si era avverato, anzi, era sempre stato vero, anche se lui non se ne rendeva conto. Sedette su una pietra, si mise il ranocchietto sulle ginocchia e iniziò a leggere: "Una volta, tanti e tanti anni fa nel fossato del castello...".

FINE